VATA, PIITTA, KAPHA: I TRE DOSHA DELL’AYURVEDA
L’unicità che ci contraddistingue come esseri umani non è casuali ma è la somma di diverse forze che plasmano il nostro corpo e la nostra personalità per vivere l’esperienza della vita in accordo con l’Anima. L’Ayurveda è una medicina che ci offre tante conoscenze e in questo articolo parliamo di un argomento importante per conoscerci: i Dosha.
SIGNIFICATO DI AYURVEDA E I TRE DOSHA: VATA. PITTA E KAPHA
Prima di addentranci nella conoscenza e nel significato specifico dei Dosha, capiamo cosa significa Ayurveda per accogliere una visione diversa della vita. Ayurveda significa “la scienza della vita”, una parola che è composta da ayus che significa “vita”, “longevità” e Veda che fa rifermento alla conoscenza, al sacro sapere. Ed è un sapere diverso da come lo si intende in occidente. E’ un sapere che integra l’essere vivente nella sua interezza e unicità, unendo quelle che sono i suoi diversi aspetti: fisico, mentale, emozionale ed energetico.
Dimenticarsi della connessione che esiste tra i diversi aspetti di noi e dimenticarsi che siamo collegati gli uni agli altri, ci fa vivere nella separazione, nell’ignoranza, nell’odio e nel distacco. Conoscere se stessi è il primo passo per accettarsi e amarsi e quindi espandere il potenziale nella nostra vita e nel mondo.
Uno dei punti fondamentali dell’Ayurveda è il concetto di “Dosha”, letteralmente tradotto come “difetto”, “errore”, “deviazione” e concetto con cui si intende le diverse manifestazioni dell’energia. I Dosha sono costituti dai 5 elementi: etere, aria, fuoco, acqua e terra e il modo in cui gli elementi interagiscono nel nostro corpo determina i tre modelli di manifestazione del Prana, appunto i Dosha: Vata, Pitta e Kapha.
Alimentazione e stile di vita influiscono considerevolmente sull’equilibrio di tali energia.
In ogni persona, inoltre, prevale una o due energie che ne determinano le caratteristiche fisiche, mentali, emozionali ed energetiche, ossia la costituzione. Quindi, queste energie che dimorano in ognuno di noi e fanno funzionare il nostro corpo, determinano anche la nostra struttura e le nostre predisposizioni.
In questo articolo ti accompagno a conoscere il significato dei Dosha, i punti principali e le costituzioni. Vediamoli uno ad uno.
L’ENERGIA VATA
L’elemento primario che governa Vata è l’aria. Sostiene tutti i movimenti nel corpo: dei muscoli, dei tessuti, della circolazione, il respiro. E’ responsabile anche del sistema nervoso e del movimento dei pensieri.
Ha sede nelle parti vuote del corpo come le narici, le orecchie, gli intestini, lo stomaco ecc.
Governa emozioni come il nervosismo, l’ instabilità emotiva, ansie, paure e attacchi di panico.
Una persona con costituzione Vata ha delle caratteristiche ben precise. Di solito fatica ad aumentare di peso e la sua struttura è sottile, dà una sensazione di leggerezza a guardarla.
Spesso hanno capelli bianchi/grigi o marroni e carnagione scura e i capelli e denti sono fragili. Sono anche molto sensibili al freddo, non amano l’inverno e tendono a disidratarsi velocemente.
Possono avere l’abitudine di mangiare mentre svolgono altre mansioni e avere un appetito irregolare fino a soffrire di allergie alimentari.
Vata è squilibrata da un’alimentazione basata su cibi troppo secchi o freddi, da un eccesso di attività fisica e da una prolungata esposizione al freddo e al vento.
Quando l’energia Vata si accumula eccessivamente possono soffrire di frequenti mal di testa, problematiche oculari, sonno disturbato, appetito e digestione non regolati, costipazione, facilità di distrazione.
Queste persone hanno bisogno di praticare uno yoga lento e di radicamento che calmi l’energia di movimento
L’ ENERGIA PITTA
Pitta è governato dall’elemento Fuoco, (inteso come calore), infatti sostiene la digestione, l’assorbimento di nutrienti, la vista, il calore corporeo e l’attività metabolica. Da un punto di vista interiore regola l’intelletto e il coraggio ma anche l’ira, la gelosia, l’odio. Quando l’elemento Pitta è in equilibrio siamo in grado anche di comprendere ciò che è vero da ciò che è falso.
Pitta risiede negli occhi, pelle, fegato, milza e cuore.
Quando Pitta prevale nella nostra costituzione possiamo avere un corpo con peso e struttura moderati. I capelli tendono ad essere sulle tonalità del biondo, castano chiaro o sul rosso con tendenza a diventare grigi precocemente e gli occhi tendenzialmente sul verde, azzurro o grigi.
Sono persone che mangiano molto e velocemente e ad orari fissi. Tendono a innervosirsi quando hanno fame, saltare un pasto non è concepibile! Per la loro quantità di calore hanno spesso sete e tendono ad aver bisogno di molta acqua.
Tendenzialmente sono persone che puntano in alto nella vita, sono ambiziose, dinamiche e che amano impegnarsi in attività energiche.
L’energia Pitta viene squilibrata da una alimentazione con eccesso di cibi piccanti, fritti o troppo saporiti oppure da pasti insufficienti, da un eccesso di esposizione al sole e da una attività fisica troppo intensa. Anche un esagerato carico mentale e competizione posso squilibrare Pitta.
Quando Pitta è in squilibrio possiamo avere problemi di stomaco, tendenza a diarrea, infiammazione, ed essere più predisposti al Burnout.
Per questa costituzione è utile pratica yoga che alterna sequenze dinamiche a posture statiche che permettano di calmare l’energia di Pitta.
L’ENERGIA KAPHA
Gli elementi che prevalgono in Kapha sono l’Acqua e la Terra che donano stabilità e radicamento al nostro corpo. Infatti, Kapha crea la struttura fisica del corpo: ossa, muscoli e tendini. Fornisce l’idratazione necessaria alle articolazioni, rafforza le difese, favorisce la guarigione delle ferite. Dona forza, calma, amore e compassione ma in squilibrio anche lentezza, attaccamento e invidia.
Una costituzione prevalentemente Kapha si manifesta in una ossatura grande e tendenza ad accumulare più peso. Spesso i capelli sono scuri e ricci tendenti alla perdita di volume con il passare del tempo. Gli occhi sono spesso scuri e grandi.
Sono degli amanti del cibo e amano mangiare in modo regolare. Le persone con costituzione Kapha si fanno riconoscere per la loro capacità organizzativa, per la loro precisione, tolleranza e pazienza.
E’ squilibrata da eccesso di cibi fritti, dolci, carne e latticini, dalla mancanza di attività fisica, dal troppo ozio o troppe ore di sonno, dal clima freddo e umido.
Quando Kapha è in squilibrio possono manifestarsi sintomi come stanchezza, intestino lento, mal di gola con eccesso di muco.
La pratica yoga per riequilibrare Kapha deve essere riscaldante con posture tenute a lungo per favorire forza e resistenza.
QUALE COSTITUZIONE SEI?
Per avere la certezza della propria costituzione ayurvedica è sempre bene affidarsi ad un specialista che possa aiutarci a scoprirlo, ma credo che già leggendo queste caratteristiche tu possa riconoscerti in qualcuna di esse.
Se vuoi sapere di più su di te contattami per una consulenza individualizzata di un’ora!
Scrivimi e fammi sapere quale energia trovi più affine a te !
Un abbraccio
Alessia

